mercoledì 16 dicembre 2009

Il corredo buono.

la madre sempre l'aveva minacciata di collegio e peggio forse di minestrone se da sola si fosse addestrata al vizio della nicotina
oltremodo disdicevole che una creatura del Signore aspiri demoni Marlboro diceva
e ingiallirsi catrame la pelle poi.
Ad ogni modo la madre era per lei solo patria rinnegata e collant
utero con il rossetto vagare per casa e rassettare.
specchiarsi nei seni cadenti del futuro era per la bimba precipitare nello sconforto che un giorno la stessa gravità l'avrebbe colpita.

per dispetto scherzando e vagamente sognando la dolce madre morire
nei pomeriggi di castigo a sette anni compiuti accendeva sigarette sotto le coperte
e il matrimoniale simbolo dell'amore coniugale blablabla fumava e ovunque era profumo di tabacco e studiata vendetta non sparire mai dalle lenzuola.

lunedì 23 novembre 2009

Il cielo comincia dalle tue caviglie in sù.




I miei cinque secondi preferiti sai,
stanno in bilico tra ieri e domani,
quei cinque secondi in cui il sole è in ritardo.

Il signore che spegne i lampioni, mi regala i miei cinque secondi preferiti.

lunedì 16 novembre 2009

Beneficio del dubbio.




Abbiamo bisogno di quell'incertezza.

mi è sempre bastato non averti.
E' così evidente che se fossi finalmente tua
non sarei altro che un mucchio di fatica sprecata.

lunedì 9 novembre 2009






dopo il diluvio sei corsa in giardino
le ginocchia le hai gettate nella terra ubriaca

di fango hai saziato le tue mani,e ridevi
tornata indietro, hai frugato sotto il letto

non ho visto crudeltà nelle tue trecce
ti credevo solo solletico arrogante.


il mio abito da sposa ora è giglio
ma sporco,
violato.
ed io figlia mia, ti ammazzo.



domenica 8 novembre 2009






il primo amore lo tengo chiuso nell'armadio.
la chiave nascosta sotto la lingua
così da trent'anni e ancor più notti.
Quando sarà il giorno, mi farò spazio
tra gonne corte e calzini spaiati
e gli morirò accanto.

mercoledì 28 ottobre 2009






fuori pioveva pioveva e a te piovevano alibi giù dalle guance.
se ti ricordi si era detto niente scene da Titanic, per cortesia.
si era detto manteniamo una certa classe, e tu annuivi.
e allora che ci fanno quelle impertinenti ballerine a dare sapore di onde alla tua lingua?
avevi giurato di saperle tenere nascoste,di essere abile a trafugare i sentimenti.
dicevi di aver chiuso tutto a chiave tra le costole ed il cuore.
una gabbia per tutto quello che il fondotinta nasconde, tutto quello che se poi scivola fuori il mascara si scioglie.
li tra le costole e il cuore c'è tutto lo spazio del mondo per non lasciarle più scappare.
impossibile vederne il fondo, dicevi.
Beh, sai una cosa? forse hai un buco nel petto. forse è un pozzo, perchè stai piangendo.