sabato 31 marzo 2012

quando vado all'ospedale mi sembra come nei malavoglia di essere stata spintonata in un paese sul mare che non ho mai visto prima. tutti sanno il mio nome e credono che ci sia nata in questo posto, mi chiedono di entrare nel commercio dei lupini. c'è una che porta addosso una maglia sintetica e mi chiede le sigarette senza chiedermi le sigarette. allunga le mani e vuol dire ' dammi le sigarette '. se non le hai devi fingere di non vederla e tirare dritto, me l'hanno spiegato poi e si stupivano che non lo sapessi. ciascuno usa le sue metafore non ci si può mica aspettare che siano le stesse. oltre la portineria se piaci a qualcuno diventi per lui più bello del budino di riso della mensa, mica del sole. mica di un fiore.

domenica 11 marzo 2012

continuo
a voler essere un vetro levigato.
non mi riesce.
forse tra qualche onda.
speravo di incontrarti per strada e che ti stupissi dei miei vestiti eleganti e che non avessi più i capelli blu. speravo di portarti a fare un giro in macchina e guidare io. speravo che scegliessi un vecchio cd dei nostri e cantassimo insieme disperato erotico stomp. che ora ho capito perchè ti faceva ridere quando dicevo che nero. che nero.

martedì 21 febbraio 2012

volutamente
avevamo lasciato aperta
la finestra dello studio il giorno
che venne il temporale
le foto di noi due bambini e gli scontrini
fiscali sono annegati.

giovedì 16 febbraio 2012

oggi sono andata al vecchio manicomio con le imposte rosse che sta vicino al nuovo manicomio con le imposte verdi che si chiama istituto psichiatrico per il controllo dei disturbi alimentari, dipendenze, psicosi e terapie psichiatriche e altre sigle ma che è uguale al manicomio, tranne per le imposte. ho sbagliato corridoio, era destra-destra-sinistra io mi sono confusa e sono finita in un posto pieno di matti, uno aveva il sacchetto del catetere in mano e minacciava una donna in tuta di tagliarle la gola. poi sono riuscita a trovare il reparto che cercavo c'erano farfalle dipinte a stencil sui muri e sedie arancioni e fiori finti. preferivo la puzza di piscio

lunedì 23 gennaio 2012

facevamo i cruciermetici in corridoio. nella stanza che erano riusciti a trovare per te faceva davvero troppo caldo per riflettere. prendevo la cosa sul serio. Il mare di rodi. Il nome di Polanski. il tuo elettrocardiogramma una cartolina dalle Alpi svizzere. erano le cinque battito più.battito meno.

domenica 8 gennaio 2012

hai lasciato qui
un calzino bucato.
ora sta sul mio comodino
buttalo che poi mi vengono gli incubi.