domenica 8 gennaio 2012

al mondo ci sono tre cose che non dovrebbero esistere sono le aspirine effervescenti i capperi e i conigli senza pelle
pensavo di poter limare ogni spigolo come faccio con le unghie soffiarci sopra e vedere un sacco di minuscole parti di me disperdersi per la stanza. sul pavimento del bagno tra le mattonelle blu stanno sepolte le mie ossa quasi come se avessi in anticipo sparso le mie ceneri nell'oceano. volevo essere un vetro levigato volevo essere quel vetro che mi sono portata a casa e ho nascosto sotto una rivista che conservo perché l'oroscopo diceva panta rei, capricorni, panta rei. inizio a scrivere parecchi romanzi come adesso ne sto scrivendo uno su un motel in arizona con un nativo alla reception e un fucile e delle monoporzioni di marmellata di more sotto il bancone. aleph. a..leph. mi ossessiona questa cosa questo al,eph questo silenzioso tutto. potrebbe essere il punto che ho appena digitato quello che non digiterò mai oppure ovunque nel mondo e sono agitata al pensiero

domenica 25 dicembre 2011


penso ogni tanto che il cancro sia come un cardo in un campo in autunno.

giovedì 22 dicembre 2011

mi ricordo che degli alberghi dove andavamo mi piaceva la piscina trovare cose dimenticate nei cassetti dimenticare cose nei cassetti. cerco un ricordo traumatico un ricordo sepolto a cui ricondurre tutto quanto ma credo che le cose siano successe alla luce del giorno come quando stavo sempre in ospedale e vicino a me dormiva un ragazzo coi polipi nello stomaco e mi sembrava bello che avesse un acquario dentro. poi anche mio padre ha avuto i polipi e ho capito che non era bello e nemmeno poetico come le anguille di montale. a volte penso che la chemio ti trasformi in una lucertola così chiudo l'enciclopedia del mondo animale e guardo un programma stupido in tivù.

giovedì 8 dicembre 2011

lunedì 5 dicembre 2011

avete mai visto la macchina di qualcuno che amate uscire dal cancello percorrere il viale poi l'isolato e girare all'angolo a destra dove i vostri occhi non riuscirebbero comunque a vedere altro? mi ricordo i piedi nudi sull'erba del giardino i piedi sulla ghiaia del vialetto i piedi sul cemento della strada. io mi ricordo cosa avevo sotto i piedi ho un ricordo completo che posso toccare e mi ricorda quando non sei più tornato indietro e me lo ricorda talmente tanto che ho i piedi sporchi.

giovedì 1 dicembre 2011

mi dice un esperto di jung che c'è un che di patologico nel nostro non appendere mai i quadri e lasciarli a terra sconfitti contro il muro.ho immaginato un campanello coi nostri nomi  incisi sopra non come quegli adesivi che abbiamo sempre avuto nelle case in affitto. che con la pioggia i colori si mescolano e le cartoline non arrivano più.vorrei portarti sull'isola di Calipso, nella mia personale utopia mi basta dirti una cosa picciola picciola per convincerti a venire non mi servono orazioni.